Arti Marziali Cinesi - Gong Fu 功夫

Cosa sono, la tradizione, le correnti, i metodi e le caratteristiche

di Roberto Capponi e Giovanna Picone




Le Arti Marziali rappresentano un'antichissima tradizione della cultura Cinese e del Taoismo. Nel corso dei secoli si sono sviluppate in numerosissimi Stili, alcuni dei quali si sono diffusi in tutto il mondo, altri sono stati, invece, tramandati di padre in figlio, dando vita agli Stili "familiari". Sin dalla notte dei tempi, la tradizione Marziale Cinese ha rappresentato tanto un valido sistema di rinforzo del corpo e di promozione della salute (frequentissima l'abitudine di far praticare le Arti Marziali ai ragazzi dalla salute cagionevole per rinvigorirli), quanto una Via di sviluppo delle qualità marziali vere e proprie: capacità strategica, abilità nell'autodifesa, integrità interiore, etica volta all'automiglioramento continuo, spirito di abnegazione e volontà incrollabile...il tutto all'interno di un veicolo corporeo integro, elastico, reattivo e curato.


Il termine Gong Fu (o Kung Fu) 功夫, con cui si indicano spesso le Arti Marziali Cinesi, ha un profondo significato: esprime l'idea di colui che eleva se stesso fino a giungere a realizzazione attraverso un lavoro di autocoltivazione, un lavoro meritorio teso alla crescita. In senso lato, Gong Fu 功夫 è il lavoro di chiunque si impegni in qualsiasi ambito con dedizione, intenzione, potenza e determinazione nel raggiungere il conseguimento a cui si tende. Questa è la filosofia delle Scuole di Gong Fu 功夫.


Oggigiorno, generalizzando si usa distinguere gli stili di Gong Fu in diverse categorie, ma bisogna ricordare che ogni Stile può essere classificato in diversi gruppi: ad es., lo stile della Gru Bianca (Baihe Quan) è uno stile di Imitazione degli Animali, è uno Stile Esterno, è uno Stile del Sud ed è di estrazione Buddhista.


  • Stili di Imitazione degli Animali - caratterizzati da metodi, tecniche ed atteggiamenti strategici derivati dall'osservazione del comportamento degli Animali
    • Hou Quan (Scimmia), Long Quan (Drago), Hu Quan (Tigre), She Quan (Serpente), Baihe Quan (Gru Bianca), Tang Lang Quan (Mantide Religiosa), ecc.
  • Stili Interni ed Esterni - i primi sviluppano l'emissione di Forza Morbida coltivando il Qi interno, i secondi l'esplosione di Forza Dura coltivando il Qi esterno
    • Interni (associati generalmente alla tradizione Taoista): Wudang Quan, Taiji Quan, Bagua Zhang, Xing Yi Quan, Liuhe Bafa, ecc.
    • Esterni (associati generalmente alla tradizione Buddhista): Shaolin Quan, Shuai Jiao, Meihua Quan, Tongbei Quan, ecc.
  • Stili del Nord e del Sud - al Nord la lunga distanza, la forza delle gambe, i movimenti ampi e fluidi; al Sud i pugni, la distanza corta ed i movimenti improvvisi
    • Nord (stili nati a nord del Fiume Azzurro): Chang Quan, Yingzhao Quan, Taiji Quan, She Quan, Bagua Zhang, ecc.
    • Sud (stili nati a sud del Fiume Azzurro): Hung Gar, Nan Quan, Wing Chun, Wuzu Quan, Tang Lang, ecc.
  • Stili in relazione alle tradizioni Filosofiche e Sapienziali - Taoismo, Buddhismo, Confucianesimo
    • Taoismo: Taiji Quan, Bagua Zhang, She Quan, Liuhe Bafa, Wuxing Quan, Xing Yi Quan, ecc.
      • L'influenza Taoista nelle Arti Marziali si basa sulla coltivazione di quelle qualità che possono emergere soltanto dalla comprensione e la conseguente applicazione dei principi che regolano la relazione tra Cielo e Terra. La Coltivazione prevede la ricerca della Naturalezza dell'interazione, della Spontaneità dell'azione e della reazione che si conformano all'evento attuale, l'espressione della propria Natura attraverso lo Stile praticato ed il gesto prodotto. Questo rende il Praticante Autentico e libero di seguire il corso del proprio Destino affidato alla guida del Cielo, che si esprime attraverso la coltivata Mente Intuitiva: essa può emergere soltanto quando si porti al silenzio la Mente Analitica, basandosi sulla Naturalezza (Ziran).
    • Buddhismo: Shaolin Quan, Luohan Quan, Choy Li Fut, Wumei Quan (Meihua Quan), ecc.
      • L'impronta Buddhista nel mondo delle Arti Marziali prevede Presenza e Concentrazione nel momento presente, Immersione integrale nel contesto che si sta vivendo, Disidentificazione dal proprio Veicolo corporeo per essere liberi da se stessi e dall'attaccamento alla vita, Etica di Preservazione dell'altrui esistenza, limitando i danni inflitti ove possibile: questi sono i principi basilari del pensiero marziale Buddhista che vogliono condurre il Guerriero allo sviluppo della Compassione, della compartecipazione della sofferenza che la vita presenta a tutti i viventi, permettendo di comprendere la "fratellanza" degli esseri che condividono lo stesso Cielo. Questo porta il Praticante a comprendere l'inesistenza del conflitto personale.
    • Confucianesimo: Tiro con l'Arco, Arti Marziali a Cavallo, Strategia Militare, Arti della Guerra, ecc.
      • L'etica confuciana ha influenzato profondamente il mondo marziale Cinese tutto, attraverso la coltivazione dei principi di elevazione dell'umana condizione: Confucio teorizzò le ritualità a cui conformarsi per permettere ad ognuno di essere feconda e responsabile cellula della società, così da esistere ed agire per il bene dell'intero creato attraverso la coltivazione del Sè. Lealtà (verso l'Etica, la Scuola, il Maestro ed i Compagni), Ritualità (pratica delle Forme per acquisire le virtù dello Stile), Pietà Filiale (rapporto tra Maestro e Studenti basato sulla gerarchia familiare), Umanità (prima qualità da coltivare per un Guerriero), Armonia Interna ed Esterna (armonia nel cuore in pace ed in guerra) sono i cardini del pensiero marziale Confuciano.

Nella nostra Scuola di Arti Marziali ci occupiamo esclusivamente di Stili Taoisti Interni del Nord che rientrano a pieno titolo nel novero delle D.B.N.



Stili Interni - Nei Jia Quan 內家拳



Gli Stili Interni si dividono in "Morbidi" e "Duri": i primi si caratterizzano per la ricerca della morbidezza e per la scioltezza che consente il rilascio di tutta la forza e di tutto il peso sull'avversario (Fajin 發勁) tramite il punto d'impatto, indipendentemente dalla zona del corpo utilizzata allo scopo, mentre i secondi prendono in considerazione l'uso della forza esplosiva (Baojin 爆勁), derivante dalla grande elasticità interna che viene costruita nel corpo, utilizzato come una fionda sempre carica ed in grado, contemporaneamente, di assorbire la forza; entrambi i metodi si basano sulla Forza Interna, creata attraverso appositi meccanismi fisici, energetici e mentali, tramite il corretto uso dell'Intenzione che qualifica la circolazione energetica, portando alla fusione di Mente e Corpo. Questi Stili, sia Morbidi che Duri, vengono studiati e praticati per lo sviluppo del Pilastro delle Arti Marziali nelle congreghe monastiche delle diverse Tradizioni Taoiste.


Gli Stili Interni Morbidi sono i più famosi e diffusi della categoria delle Arti Marziali Interne (Gong Fu Nei Jia 功夫內家): Taiji Quan (Tai Chi Chuan) e Bagua Zhang (Pa Kua Chang) sono quelli di cui ci occupiamo nella Scuola. Si tratta di Arti ispirate ai modelli filosofici con cui i Taoisti analizzano i processi naturali ed energetici: l'impronta filosofica che caratterizza le Arti ne ha plasmato il telaio tecnico e strategico, facendo si che movenze e metodi fossero la concretizzazione dei concetti a monte trasformando, di conseguenza, la Mente del praticante. La coltivazione della Forza Interna "morbida" e del cosiddetto "Rilascio della Forza" ne caratterizza le qualità marziali, che vengono sviluppate attraverso la pratica delle Forme, della pratica di coppia per lo sviluppo della sensibilità e della capacità di non opporre forza, dei metodi di autodifesa e del Qi Gong Marziale.


Il Taiji Quan 太極拳 (Sistema di Combattimento del Principio Supremo) si rifa alla teoria dell'interazione tra le forze opposte e complementari (Yin e Yang), dai cui momenti di espansione e decrescita nell'ambito dell'interazione dipendono la vita, l'armonia, l'equilibrio, la salute, la longevità ed i ritmi ciclici dell'esistenza; con questa pratica, la persona fa proprio il meccanismo della manifestazione e del ritiro, dell'esteriorizzazione e del rientro all'interno, della forza e della scioltezza, della velocità e della calma. La capacità di modellarsi sulle dinamiche estroverse ed introverse, forti e flessibili, dinamiche o statiche, in perpetuo e ciclico alternarsi vicendevole, permette al praticante di trovare la via del centro, così da vivere in uno stato di consapevole pro - attività che consente di adattarsi ad entrambe le modalità, a seconda dell'impulso con cui ci si trova ad interagire. Il Taiji Quan si caratterizza per la ricerca del radicamento, dell'uso del peso per rilasciare la Forza Interna e per la morbidezza del gesto che nasce nella gestione dei flussi di energia e la conseguente forza. I 5 principi basilari del Taiji Quan sono: Rilassamento, Affondamento, Morbido, Lento, Circolare e Continuo. Nella Scuola ci occupiamo dello Stile Yang e dello Stile Sun.


Il Bagua Zhang 八卦掌 (Palmo degli 8 Trigrammi) si basa sulla teoria degli 8 Trigrammi, un sistema che analizza il dispiegarsi dell'energia naturale in virtù delle 8 possibili interazioni delle energie Celesti (Yang), Terrestri (Yin) ed Umane (relazione Yin/Yang): da queste interazioni sorgono l'alternanza delle stagioni, i cicli solari e lunari, gli effetti di luce e calore sul territorio, le fasi della giornata, la circolazione energetica e la salute; in questo modo, si stimola nel praticante la sintonia con la naturalezza del mutamento perpetuo che è la modalità con cui l'universo intero manifesta le proprie funzioni, qualità imprescindibile tanto nel combattimento e nell'interazione, quanto nel mantenimento della salute e dell'equilibrio. Si caratterizza per il grande uso dei passi, per la mobilità ed il dinamismo, la forza torsiva che genera grande elasticità con cui assorbire e rilasciare la Forza Interna, per l'attitudine a plasmarsi sull'azione, sull'intenzione e sulla forza avversaria e per l'uso dei palmi e del taglio delle mani come armi principali. I 4 principi di base del Bagua Zhang sono Sollevare, Perforare, Schiantare e Ribaltare. Nella Scuola ci occupiamo dello Stile del Drago: "You Shen Long Xing Bagua Zhang" (Forma del Drago dal Corpo Fluttuante).



Tra gli Stili Interni Duri di Gong Fu 功夫, nella Scuola ci occupiamo di uno tra i più affascinanti ed ancestrali: la Forma del Serpente, She Quan 蛇拳. Esso si caratterizza per la flessuosità del movimento, derivante dal radicamento delle gambe, che consente rapidità degli spostamenti, potenza dei passi e dei colpi, per la grande flessibilità della colonna vertebrale e del tronco, grazie a cui accumulare la propria Forza Interna e scaricare quella ricevuta dall'avversario e, infine, per la pesante, densa ed esplosiva potenza degli arti superiori (Baojin 爆勁). Il corpo è animato da grandi onde di movimento, che rendono la struttura piena, integra, coesa ed elastica, offrendo la chance di comportarsi realmente come un serpente: ogni punto del corpo esprime l'interezza del peso e della densità interna al corpo, ogni punto di contatto con l'avversario è in grado di generare onde d'urto in quanto, come avviene nel corpo di un serpente, la Forza Interna del centro (tronco) si dispiega ovunque attraverso le onde di movimento interno, in modo tale che l'azione espressa dalla periferia (arti) sia nient'altro che la potenza dell'intero corpo trasmessa al gesto. Gli 8 principi cardinali sono Attorcigliarsi, Ritirarsi, Emettere, Afferrare, Penetrare, Ondeggiare, Mutamento e Velocità Esplosiva. E' uno Stile di Gong Fu 功夫 che appartiene alla categoria relativa all'Imitazione degli Animali (Xiangxing Quan 象形拳): l'immersione nella pratica evoca il potenziale sopito nel corpo e nella mente attraverso l'esecuzione di movenze ancestrali, quietando il pensiero analitico e permettendo di compartecipare dell'istinto animale (dal latino "animalis", cioè dotato di forza vitale, di "anima") intrinseco alla vita. Inoltre, è uno stile particolarmente adatto, come tutti gli Stili Interni, a coltivare la salute e la longevità, non solo attraverso la promozione della scioltezza e della libertà di movimento di tutti i giunti articolari, ma anche per la capacità di sviluppo della percezione interna al corpo (enterocezione) grazie a cui qualificare sempre più efficacemente la distribuzione energetica.


Nel percorso di apprendimento, lo Studente trasforma il proprio corpo e la propria energia, attraverso l'accesso a sempre diversi stati di coscienza del sè e del proprio effettivo potenziale, operando a tutti gli effetti un processo Alchemico (trasmutazione di quel che si è per diventare quel che ancora non si è per realizzare quello che si sente nel cuore). Ciò avviene grazie alla pratica ed allo sviluppo delle qualità corporee interne, in modo da far si che l'esterno segua l'azione generata internamente. Si tratta di un profondo lavoro di Nei Gong  內功 (Lavoro Interno per sprigionare qualità latenti) grazie al quale generare una potente e dinamica struttura interna che consenta la genesi, l'accumulo e l'espressione della Forza. Lo sviluppo di queste qualità interne avviene secondo l'esperienza di tre differenti livelli, propedeutici l'uno all'altro:


  • Ming Jin 明勁, la "Forza Manifesta", il livello della struttura fisica, in cui si apprende come le "ossa", nella terminologia tradizionale, siano il telaio in cui centrarsi per scaricare la forza e permettere ai muscoli di rilasciare la propria in maniera rilassata, contando su una postura solida derivante dai corretti allineamenti dello scheletro. A questo livello, si accumula Forza Interna e si raggiunge l'obiettivo di un "corpo pesante, movimento leggero".
  • An Jin 暗勁, la "Forza Nascosta", il livello del Qi (Energia): in questa fase, costruita ormai una struttura interna solida, ci si concentra sulle dinamiche interne al corpo, sulle sensazioni di flusso che, governate dalla Mente, generano l'azione. In questa fase, diversamente da prima, la Mente non si relaziona con la struttura fisica, ma con l'energia con cui generare il gesto. Si raggiunge l'obiettivo di creare la connessione tra Mente e Corpo attraverso l'Energia, coltivata con il Respiro e con la consapevolezza della circolazione Energetica (flusso interno): in questo modo, si ottiene la completezza e la libertà di distribuzione del Qi.
  • Hua Jin 化勁, la "Forza Trasformativa", il livello relativo allo Spazio ed al Vuoto; si tratta di una fase in cui, una volta compresa e dominata la realtà interna al corpo attraverso la maestria del Qi, si è in grado di spostare la propria Intenzione sullo spazio esterno, in cui agire attraverso la propria Energia per avere effetto su quella dell'avversario, impedendogli di utilizzarla. E' la Forza con cui si possono cambiare le condizioni a monte dell'evento, creando la possibilità che qualcosa avvenga o meno.


E' chiaro come la pratica di questi Stili permetta alla persona non solo di sviluppare fortemente il proprio potenziale energetico corporeo (sia in termini di benessere e salute, sia a livello marziale), ma anche di plasmare la Mente sulla comprensione dei meccanismi che animano la Natura in sè, promuovendo la consapevolezza del ruolo dell'Essere Umano. Arte Marziale Interna significa, in primis, esplorazione del proprio potenziale, coltivazione indefessa a scopo di crescita e sviluppo senza fine ed Autenticità dell'essere che, di volta in volta, scopre sempre più profondamente la propria Natura Essenziale.




Nell'ambito del Gong Fu 功夫, indipendentemente dallo stile, i metodi di addestramento intensi per il corpo e per la mente, portano il praticante a sviluppare una profonda fiducia nei propri mezzi che, con l'allenamento costante (concetto di Gong Fu 功夫), vede crescere costantemente in maniera esponenziale. Fortificando la Mente ed il Corpo, rendendoli adattabili, flessibili ed in armonia vicendevole, lo Studente impara a fare i conti con se stesso e con i propri naturali limiti che non vengono più concepiti come ostacoli allo sviluppo, ma tappe da raggiungere e dalle quali ripartire verso il raggiungimento della meta che ci si è prefissati. Coltivazione Corporea ed Energetica attraverso il Qi Gong Marziale, pratica delle Forme per far proprie le movenze ed abituarsi a generarle spontaneamente, esercizi per lo sviluppo della Forza Esplosiva, esercizi di coppia per lo sviluppo della reattività, della forza elastica e della vigilanza a scopo di autodifesa sono il pane quotidiano dei praticanti di Gong Fu 功夫. Come appare ovvio, la pratica del Gong Fu 功夫 è qualcosa che va molto oltre l'aspetto combattivo e salutistico, trasformando ed arricchendo la persona con la scoperta di se stessa in tutti i suoi aspetti. La pratica degli esercizi di combattimento per acquisire abilità di autodifesa è semplicemente lo strumento ed il veicolo con cui aprirsi a questo mare di crescita senza limiti.


Quando percepisco la forza dell'avversario toccare la mia pelle, la mia Intenzione è già penetrata nelle sue ossa. Le mani sono il sostegno, tutto è all'insegna dell'unico Qi (il due diventa uno). Il Qi è come una ruota: quando un lato è pieno, l'altro è vuoto, il corpo è pesante, il movimento è leggero. L'intero corpo deve coordinare i singoli movimenti. Se il Qi viene disperso all'esterno, il corpo sarà nel caos. Si deve mantenere il Qi nella Colonna, il respiro deve essere libero e regolare, pervadendo tutto il corpo. Inspirando il Qi ascende e si assorbe la forza ricevuta, espirando il Qi discende e si sbalza via l'avversario. L'Intenzione guida il Qi, non la forza bruta. La Forza nasce nel tallone, si accumula nel Dantian, risale la Colonna, giunge alle mani, si esprime dalle dita. Qualsiasi cosa avvenga, anche la più terribile, non bisogna lasciare che lo Spirito si turbi."

Sun Lutang              

Maestro di Arti Marziali Interne