La funzione Intestinale in Medicina Cinese

di Roberto Capponi


Vista l’attenzione degli ultimi tempi alla funzione dell’Intestino e del Microbiota, cercherò di offrire la visione della Medicina Cinese nel modello del Huangdi Neijing Suwen. Il Suwen valuta come principio cardinale della salute, la libertà di flusso del Qi e del Sangue, garantiti dai seguenti metodi:

  • corretta alimentazione
  • corretto respiro
  • corretto movimento
  • corretto stile di vita
  • temperanza delle emozioni


Quando questi 5 metodi vengono applicati, la distribuzione del Soffio Vitale (Zheng Qi) è garantita, ottenendo longevità, resistenza, pronta guarigione, luminosità spirituale.


Non va dimenticato di sottolineare come la distribuzione energetica sia direttamente sotto il controllo dello Shen, della coscienza che determina Intenzione (flusso del Qi) ed Azione (flusso di Sangue e Liquidi).


Quando questo meccanismo si interrompe, si apre la porta all’ingresso dei fattori patogeni, cause di ogni malattia fisica e/o psichica: vento e freddo (a causa di cui, successivamente e secondariamente, possono nascere calore, umidità e secchezza), rappresentanti delle macro categorie patologiche di disordine funzionale, stasi, intermittenza e mutamento sintomatologico, vorrei ma non posso, impasse (Vento) e di dolore, blocco, impossibilità, resa (Freddo).


La progressione di penetrazione del patogeno segue una precisa logica, in virtù delle resistenze e delle conseguenti debolezze interiori e, di conseguenza, energetiche della persona.

  1. Pelle – pruriti e sudore – resistenza a lasciarsi permeare dalla vita ed a trasformare modalità percettiva.
  2. Muscoli – dolore, tensione, rigidità – sensazione impasse, limitazione, impossibilità di esprimersi
  3. Petto/addome superiore/Sangue – difficoltà a sentirsi nutriti dalla vita (cibo e respiro), dermatiti, problemi circolatori, emotività fuori controllo.
  4. Organi di senso – sofferenza nel proprio paradigma percettivo, infiammazione e disturbi acuti.
  5. Testa – disturbi neurologici legati al movimento, equilibrio, stabilità della coscienza, ipertensione, difficoltà a ristrutturare visione del Cammino.
  6. Intestini – turbe croniche intestinali, ascessi, emorroidi, coinvolgimento urinarie, difficoltà a lasciar andare quel che inquina vita e corpo, pur consapevoli che ciò che verrà assorbIto e non eliminato verrà portato a nutrire e trasformare la Costituzione.
  7. Organi e Costituzione – masse e deficit funzionali, consunzione, degenerazione ed autoimmunità – ci si sente inquinati e consumati dalla vita.


In questo ruolo, l’Intestino ha il compito di traghettare nella costituzione il puro, preservandola da ciò che viene vissuto come impuro. Esatto, non ciò che è impuro, ma ciò che viene vissuta come tale.


Gli Intestini, attraverso i punti di Trasporto del Sangue che li caratterizzano, hanno il potere di smuovere le cristallizzazione della coscienza (paradigma percettivo rigido… sempre ed unicamente per scelta!), di mettere le vele al buon vento e di riprendere la navigazione dopo la perdita della rotta derivante da problemi percettivi, emozioni vincolanti e difficoltà espressiva del proprio nocchiero interiore (precedenti fasi della patologia).


Gli Intestini sono legati, nella logica di interdipendenza energetica tra Organi e Visceri, a Cuore e Polmoni. Il Cuore si anima della consapevolezza di cosa da senso alla vita di ogni giorno e di come giungere al compimento del proprio Destino avvalendosi di quello straordinario Veicolo che è la Vita che si è avuta in sorte. I Polmoni captano le informazioni celesti necessarie all’individuazione della Via da seguire per instradare il Cuore sulla Via consona alla Realizzazione. Attraverso il respiro scovano le atmosfere, le fragranze ed i profumi che solo l’Unica ed Irripetibile Via che conduce al compimento può offrire. Respirando producono l’energia necessaria al Cammino.


Gli Intestini separano il puro dall’impuro (fisico/alimentare ed esperienziale) animati da questa profonda coscienza. Ciò che in medicina occidentale si associa al sistema nervoso ed al cervello in termini di esperienza e costruzione della coscienza consapevole, in Medicina Cinese ciò dipende in buona sostanza dal Cuore e dal suo rapporto con i Polmoni.


Il Cuore alloggia ed esprime lo Shen, cioè lo Spirito e la Coscienza individuali che rende ognuno connesso e, si spera, consapevole della propria Natura Essenziale. I Polmoni, diversamente, esprimono il rapporto che si ha con le usanze, le istruzioni, l’educazione, la cultura relativi all’ambiente in cui si vive.


Quindi, la funzione Intestinale si basa, si estrinseca e si attiva sulla base del rapporto Natura/Cultura. Su questa base, la Medicina Cinese Classica mette in chiaro come tutti i processi di depurazione vengono tenuti attivi e vigili dalla continua onesta auto-osservazione nella relazione che intercorre tra apprendimento di informazioni dall’esterno e come esse vengano utilizzate dal paradigma percettivo per spronarsi e superarsi o per limitarsi.


In virtù della loro relazione con i punti di Trasporto del Sangue, gli Intestini sono in grado non solo di rimettere in discussione lo stato di coscienza, sbloccandone l’impasse, ma anche di produrre quiete e stabilizzazione del Centro (Zhong Ding), portando a nutrimento degli Organi e delle Strutture (costituzione) quanto si è scelto e ritenuto di voler assorbire. Non per caso moltissimi problemi intestinali e di assorbimento sono riconosciuti di natura auto-immunitaria.


Per quel che riguarda la natura dell’inquinamento intestinale, che oggi è molto temuto, esso deriva dalla non espulsione del Vento, dell’Umidità, del Calore, della Secchezza o del Freddo. Gli Intestini sono gli unici Visceri ad occuparsi di tutti i Patogeni, nessuno escluso.


L’umidità (pienezza, pesantezza, secrezioni collose e torbide, muco, feci sfatte) è la difficoltà adi assorbire, far circolare e sollevare il liquidi e la relativa energia: non ci si lascia riempire e permeare da ciò che la vita offre e, al contrario, ci si sente sovraccarichi ed ingolfati da ciò.


Il calore è la risposta auto-prodotta per reagire nei confronti dell’umidità (stagnazione, rimuginazione, impasse) o del freddo (dolore, resa, sentirsi senza chance, blocco funzionale): con esso si manifestano potenti sintomi di infiammazione ed accelerazione funzionale (calore, bruciore, rossore, agitazione, insonnia), quali simboli di un processo di coscienza che si dibatte internamente per liberarsi dalla prigionia in cui si è caduti.


Il vento (meteorismo, sintomi intermittenti, migranti, anarchici, gonfiore con sensazione di tensione) è il tentativo di non bloccare il proprio processo dinamico ed in divenire, è il tentativo di non rifiutare per paura le istruzioni celesti per condurre il viaggio (respiro/aria/istruzioni e aria intestinale/espulsione istruzioni).


Il freddo (dolore, resa, sentirsi senza chance, blocco funzionale) è lo stato di colui che non vede più vita, domani, colori ed obiettivi dinanzi a sé. È la nemesi del Fuoco Spirituale, motore immobile ed inesauribile di ogni processo causale della vita.


La secchezza (pelle, mucose, feci, secrezioni secche) è l’espressione di colui che, cercando, non trova succo e senso nel percorso che conduce e considera, seppure affamato di esperienze, la vita come un affamato ed assetato potrebbe considerare un cibo ormai invecchiato e secco.


Gli Intestini offrono alla persona l’ultima grandiosa chance non solo di preservare Organi e Costituzione da questi patogeni, salvandosi da degenerazioni, auto-immunità e sindromi consuntive, ma anche di liberare la Coscienza che cerca la Luce da quei pre-giudizi che ne limitano l’espansione e la concezione, così come limitano la funzione intestinale, costringendosi così a vedere nel mondo e nel suo nutrimento la causa del male di vivere.