Luce e Calore: il potere del Cuore come Elisir di Guarigione

di Roberto Capponi


Nel Huangdi Neijing Suwen, il Classico Interno dell'Imperatore Giallo - Domande Semplici, ovvero il testo fondante della Medicina Cinese, è detto come l'origine delle malattie risieda nella penetrazione del Vento, eventualmente aggravata dall'ingresso concomitante del Freddo. E' importante comprendere come queste due energie, definite in tal senso "patogene", rappresentino la sfida di adattamento e mutamento a cui l'organismo e, quindi, la persona sono chiamati dalle istanze dell'esistenza, rappresentate dalla condizione climatica.


Il Vento, se osserviamo la natura, è quel fattore in grado di modificare più o meno velocemente le condizioni meteorologiche, da cui discende l'ovvio mutamento della condizione climatica dell'ambiente. Resistere al Vento, per poi soccombergli, indica la condizione di colui che rifiuta di lasciarsi condurre dal Vento della vita verso le destinazioni a cui il Destino lo sta chiamando, creando in prima istanza resistenza e tensione e, in seguito, indebolimento, consunzione e tracollo: è sufficiente osservare come, con la tempesta, i grandi alberi rischiano di essere spezzati o sradicati, mentre i giovani virgulti, ancora elastici e "deformabili", hanno maggiore possibilità di uscire indenni dall'attacco del Vento.


Il Freddo, diversamente, rappresenta il movimento animato da forza centripeta, tendente a concentrare, a condensare, conservare e bloccare: per comprendere la natura di questo processo sia sufficiente pensare all'acqua nel suo stato liquido, fluente e dinamico che, esposta al freddo, si solidifica, perdendo la possibilità di muoversi, flettersi e deformarsi, di aggirare gli ostacoli che incontra. Ciò rappresenta la difficoltà della persona a cambiare, in quanto ci si sente bloccati, "surgelati" in una condizione da cui non si sa come uscire o da cui, per un motivo o per un altro, non si vuole uscire.


Non a caso, i sintomi del Vento iniziano con sensazione di tensione, contrattura, per evolvere verso quadri dalla sintomatologia intermittente, migrante, anarchica a carico degli organi della respirazione, dell'apparato digerente, cardio - vascolare, a carico degli organi di senso e della testa, fino a giungere a quadri di insufficienza funzionale, formazione di masse, turbe cerebro-vascolari con tutte le ovvie ripercussioni sulla condizione di salute. Come è facilmente comprensibile, le sindromi da Vento inducono nella persona un sentimento di indecisione, un atteggiamento ondivago (sintomatologia intermittente e, quindi, priva di ritmo stabile che rappresenta, per natura, una scelta di uno specifico andamento) con impossibilità di concretizzazione dei propri obiettivi, fino a condurre alla distorsione della visione della vita (attacco agli organi di senso), con difficoltà ad accettare gli eventi ed a sentirsi soddisfatti dell'esistenza (turbe digestive e cardio - vascolari) per giungere al sentimento di resa dovuto ad esaurmineto delle proprie risorse intrinseche (insufficienze funzionali).


I sintomi di Freddo, al contempo, sono relativi alle condizioni dolorose, a carico dei giunti articolari, degli organi interni, degli organi di senso, dei vasi, ecc. Il dolore, per sua natura, ha la possibilità non solo di inibire le funzioni ed il movimento, ma anche di sottomettere la volontà di esprimere il sè nel suo naturale dinamismo, portando ad una deformazione del paradigma percettivo che inizierà a percepire lo scorrere del tempo e degli eventi come una punizione e non come opportunità. Inoltre, ci sarà una conseguente sclerotizzazione delle concezioni relative a se stessi ed alle chance della propria esistenza: il freddo è costrittore, ovvero impedisce il perpetuo e flessibile meccanismo di espansione/Yang e contrazione/Yin con cui si affronta la quotidianità, rappresentato dai momenti di estroversione/Yang e di interiorizzazione e raccoglimento/Yin.


Il Testo dell'Imperatore Giallo suggerisce che, solo ove si manifesti deficit di Zheng Qi (Energia Corretta), potrà esserci posto per Xie Qi (Energia Deviata, anche detta Patogena). Per comprendere questa idea in profondità, è utile analizzare il simbolismo che lega Vento e Freddo alla realtà fisiologica: il Vento è espressione dell'Elemento Legno, così come il Freddo lo è dell'Acqua. Gli Elementi rappresentano la qualificazione del Qi, ovvero le possibilit modalità di funzionamento del meccanismo naturale, a cui tutto il creato risponde, essere umano compreso. Qi viene tradotto con "Energia" ed indica un comportamento globale a cui ogni cellula partecipa, secondo specifici parametri.


Il Qi del Legno (Vento) garantisce la possibilità e la potenza visiva, la spinta ascensionale, il libero flusso in ogni dove, la decongestione, la messa in movimento, l'inizio dei processi, lo sblocco della stasi, la conclusione dell'impasse. Il Qi dell'Acqua (Freddo) passa per la qualità dell'udito e dell'ascolto, così che il suono vibrante della vita possa smuovere l'acqua del poteziale; inoltre, esprime il potere conservativo della tesaurizzazione, della non dissipazione, dell'oculata gestione delle risorse disponibili attraverso cui attivare le proprietà metaboliche, in relazione agli obiettivi da compiere e sulla base delle proprie individuali caratteristiche innate. In questa logica, il Vento "patogeno" rappresenta la resistenza che si pone in essere contro la possibilità di guardare in alto (simbolo della destinazione a cui si tende), con ovvia nascita del sentimento di prigionia che inibisce lo sblocco e la libertà di fluire nella vita, mentre il Freddo "patogeno" è la volontà di non mettere affatto in gioco le proprie risorse potenziali, così da impedirsi di nascere a nuova vita, sulla base di cui iniziare un nuovo percorso realizzativo.


Questa è la relazione tra Zheng Qi (Energia Corretta) e Xie Qi (Energia Deviata): dove la vita offre spunti di cambiamento per l'andamento della vita, alla pari della segnaletica stradale in autostrada, la scelta consiste nel seguirne le indicazioni (Zheng Qi) o nel fare "di testa propria" (Xie Qi). Nella logica Taoista, da cui la Medicina Cinese è profondamente permeata, la vita offre soltanto gli spunti utili ad effettuare il cambiamento che possa portare allo sviluppo delle qualità di cui si è ancora mancanti, per cui si è ancora un essere non realizzato, ovvero incompleto. La vita è un percorso fatto di "sfide", cioè di situazioni in cui ci si imbatte e da cui trarre lo spunto necessario al proprio rinnovamento evolutivo, migliorativo. Il libero arbitrio consiste esattamente nella libertà di scelta tra Xie Qi e Zheng Qi: la Mente Analitica che silenza la Mente Intuitiva del Cuore (Spirito) è la via della Xie Qi, la Mente che esprime e formalizza l'Intuito del Cuore è la Mente Illuminata che promuove la Via della Zheng Qi.


Il Cuore, sede dello Spirito (Scintilla che accende il Fuoco vitale), appartiene all'Elemento Fuoco che ha lo scopo di promuovere la produzione di Calore e Luce: si tratta del Calore che caratterizza i viventi e della Luce che qualifica i Saggi. La Luce ha lo scopo di rendere visibile ed intelligibile ciò che è latente nel buio dell'ignoranza del sè (inconsapevolezza di quale sia il proprio reale potenziale, dello scopo da realizzare nella vita per cui il cuore batte instancabilmente ogni giorno, della modalità con cui compiere il destino a cui ci si sente chiamati), il Calore ha il ruolo di offrire comfort interno, sensazione di essere a casa dentro di sè, certezza di un luogo sicuro su cui basarsi. Inoltre, il Fuoco è caratterizzato da una spontanea forza centrifuga, che espande la propria energia interna fino alla superficie del corpo, rendendo così impossibile la penetrazione di agenti patogeni esterni.


L'invasione del Vento e del Freddo depongono per la debolezza del Fuoco, ovvero per una mancanza di fiducia, speranza, gratitudine, passione per la vita e per gli obiettivi a cui ci si sente chiamati: nel momento in cui la propria Luce ed il proprio Calore non raggiungono la superficie corporea, tale da consentire l'invasione patogena, si è in presenza di un sentimento di resa e di scoramento che impediscono di guardare luminosamente alla strada che si ha di fronte e che si sente di dover percorrere, allo scopo di dare senso alla propria esistenza. Si è in presenza di un paradigma percettivo che reputa le istanze (sfide) di cambiamento della vita (Vento) come una pressione esterna iniqua sul proprio sistema interno (Fuoco), così che il Vento spenga il Fuoco (Vento patogeno) invece di attizzarlo e rinvigorirlo (Legno, cioè Vento corretto). Alla stessa maniera, si percepisce la propria impossibilità di operare il necessario cambiamento, con approccio arrendevole e scoraggiato, tale da sentirsi bloccati e finiti (Freddo patogeno), invece di mettere in gioco oculatamente, con vera fiducia nel proprio potenziale, le risorse di cui si dispone (Acqua, cioè Freddo corretto).


Il Fuoco del Cuore garantisce la configurazione del filtro percettivo con cui si sceglie di comprendere la Realtà: maggiori sono Luce e Calore corretti (cioè i sentimenti di fede, gratitudine, speranza, passione, quiete e serenità con cui guardare agli obiettivi determinanti la propria rotta nella vita), maggiore sarà la reattività, la ricettività, l'acuità e la possibilità di captare i segnali (grossolani e sottili all'unisono) del proprio sistema sensoriale. La coltivazione passa per la capacità di aprirsi sempre più alle infinite possibilità dell'esistenza, comprendendo la realtà tangibile, quella in corso di trasformazione e quella insostanziale/eterea: questo può avvenire attraverso la trasformazione del sistema sensoriale, sempre più in grado di aprirsi a stimoli insostanziali, a cui solo la Mente Intuitiva del Cuore può aprire la porta.


In breve, la relazione tra salute, possibilità di ammalarsi, guarigione e fede nella scintilla che anima la vita passa per la coltivazione del Calore e della Luce che dissolvono il Freddo dell'impossibilità, il buio dell'inconsapevolezza, la sordità a se stessi e permettono al Vento di tornare al Cielo da cui proviene, sollevando gli occhi verso le Stelle che svelano la trama del Destino a cui si è chiamati dalla vita.