Meccansimo della Latenza e del Risveglio attraverso i Meridiani Distinti

di Roberto Capponi


Il Du Mai, primo degli 8 Meridiani Straordinari (gestori della Costituzione in divenire) è detto mare dello Yang, incarna il Qi Celeste, attiva la Vita a partire dalla totipotenza del Ming Men, reattore nucleare da cui dipende l’accensione della vita (da cui si manifestano Yuan Jing, Yuan Qi, Yuan Shen, cioè le energie di base che permettono la vita ed in cui è depositato il Ming/Destino che il Cuore dovrà scoprire quotidianamente). Quindi il Du Mai è presa di forma energetica dello Spirito (Yang). Lo Yang dipende dall’accensione spirituale. Collega pelvi, torace e cranio in sinergia, permettendo la trasformazione alchemica attraverso i 3 Dantian (Jing --> Qi --> Shen --> Vuoto), il raggiungimento delle 3 Immortalità, la conquista delle 3 Purezze ed il corretto utilizzo dei 3 Veicoli. Porta il Jing dal serbatoio pelvico al Cervello attraverso il midollo che collega Jing/Qi/Shen poiché passa per i 3 Dantian. Inoltre con l’approccio spirituale che muove il Qi (Yang) attiva le funzioni organiche. Va dal basso e profondo (Yin) in alto e verso l’esterno (Yang). In relazione a Legno ed Hun quale motore ancestrale della loro manifestazione. 


I meridiani distinti collegano Yuan Qi (costituzione/io sono) e Wei Qi (paradigma percettivo e comportamentale). Nascono da gomiti e ginocchia (articolazioni centrali, simbolo dell’umano tra Cielo e Terra) nei loro aspetti Yin (meridiani distinti degli organi) e Yang (dei Visceri). Si dirigono al petto e contattano il Cuore (sede dello Shen che si anima di Yuan Qi e si esprime attraverso Wei Qi), tranne i distinti di Polmone ed Intestino Crasso che, in quanto Metallo, sono deputati alla ricezione del Qi direttamente dal Cielo. Poi i rami Yin e Yang si uniscono in un unico meridiano al Collo e salgono alla testa, attivando e nutrendo gli organi di senso e congiungendosi al GV 20, punto sull’apice del cranio in cui l’umano contatta il Cielo per capirne le informazioni circa il cammino da compiere. Tutti i meridiani distinti si riuniscono a GV 4 (pelvi/io sono), GV 14 (torace/io mi relaziono) e GV 20 (testa/risveglio). Tutto ciò spiega come i meridini distinti simboleggiano l’umano che sperimenta la vita nei suoi aspetti materiali e sociali (Terra – meridiani delle gambe), nei suoi aspetti spirituali in relazione al divenire (Cielo – meridiani delle braccia), per poi comprendere il proprio essere ed il proprio cammino (cuore/torace). A quel punto, superando il mondo della separazione yin/yang in cui il contrasto, il paragone e la contrapposizione sono la regola, si giunge ad armonizzare gli opposti e complementari per comprendere la Verità dell’esistenza in sé a priori da polarizzazioni (collo). Così si potrà vedere chiaramente il cammino e la sua ragione d’essere (sensi) ed affidarsi alla guida del Cielo, superando il protagonismo autarchico del cammino classico di chi vive di atteggiamenti egoisti ed egocentrici. 


La latenza della malattia viene operata dai Distinti quando la Wei Qi porta il patogeno non espulso alla profondità della Yuan Qi , così che quest’ultima lo blocchi. È Qi controcorrente, in quanto, lo abbiamo visto, i Distinti sono ascensionali come il Du Mai da cui sono animati e, come sappiamo, Yuan Qi è profonda (in basso/pelvi) mentre Wei Qi è superficiale (in alto/testa). Quindi, il circuito che rispetti la Legge Celeste è ascensionale. La latenza è la scelta di un processo discendente. Quindi significa che l’umano tra Cielo e Terra (Distinti) sceglie di non seguire la Legge Celeste (Du Mai) ma di rinunciare al Cammino ascensionale. Mettere in latenza significa rifiutarsi di vivere momenti ed esperienze mandati dal Cielo per favorire il nostro Perfezionamento e Realizzazione . Latenza è il rifiuto di accettare la perfezione del Cammino anche quando sembra (a causa delle polarizzazioni che applichiamo) iniquo, difficile, doloroso. Latenza significa negazione del Wu Wei, principio Taoista che indica vivere in assenza di sforzo ed interferenza, poiché esse derivano da aspettative, brame, attaccamenti, paure, avidità, pigrizia, necessità di accontentare gli altri… cioè i cosiddetti “ 10 Pericoli”. 


Il fatto che le latenza si manifestino su articolazioni, organi di senso, visceri straordinari (utero, ossa, vasi, colecisti, midollo e cervello) o sugli organi interni fa comprendere a che livello ci si sia bloccati:

  • articolazioni – libertà di esprimersi e fare, sensi – libertà di percepire
  • visceri Straordinari – libertà di essere per divenire
  • organi – libertà di vivere secondo l’attitudine di quell’organo.


Le latenze si manifestano con masse, formazioni, degenerazioni strutturali lente, croniche, benigne, consunzione dei tessuti e delle strutture, deformazioni strutturali.


Il risveglio passa per la presa di coscienza di voler riprendere il Cammino secondo la spinta Celeste del Du Mai che riattivi la propulsione ascensionale dei meridiani distinti che, a quel punto, porteranno fuori della latenza il patogeno facendo regredire la malattia che passerà per una nuova fase acuta per poi essere superata. 


I percorsi di Du Mai (pelvi --> torace --> cranio) e dei meridiani distinti (arti --> [anche pelvi per distinti degli arti inferiori] torace > cranio) sono il Qi Celeste relativo alla spinta realizzativa (Du Mai) ed umano relativo all’esperienza tanto della mondanità quanto dell’elevazione (meridiani distinti) che attraversano il 3 stati e stadi di Coscienza: io sono/pelvi/Jing, io mi relaziono e vivo consapevolmente/torace/Qi, io percepisco, vado e mi realizzo/cranio/Shen.


Quindi il superamento della malattia, la taumaturgia, passa per il risveglio, cioè la presa di coscienza del motivo per cui ci si è bloccati/ammalati. Infatti il patogeno eradicato dalla latenza alla fine viene portato dal percorso ascensionale alla testa ed ai sensi. Guarire non significa lottare. Guarire significa comprendere ed aver coraggio di guardare in faccia la malattia ed il motivo interiore (scelte) che l’ha generata.


La Via non ha pietà per chi fugge da se stesso e dalla Verità. Chi lotta non è libero. Comprendere ed accettare per riprendere il viaggio ad occidente vaporizza l’impasse.