Il rapporto dello Spirito con il dolore e la malattia

di Roberto Capponi


E' stato ampiamente dimostrato come l’azione analgesica che inducono Agopuntura e Massaggio Cinese Tuina non ha soltanto effetto sulla percezione del dolore ma, soprattutto, aiuta a distaccare la persona da dolore stesso.


Voglio, dunque, condividere questa mia riflessione: si tratta di un processo non soltanto “terapeutico”, ma addirittura taumaturgico! Il distacco dal dolore configura quel processo di guarigione alla base di ogni completa risoluzione di uno stato patologico.


Non a caso, in Medicina Cinese diciamo come l’identificazione di Sè con la propria vita e tutto ciò che ne fa parte è rappresentato dal Meridiano del Triplice Riscaldatore. Inoltre, raccomandiamo sempre di fare in modo che la persona non identifichi se stessa con i propri errori o fallimenti, malattie o dolori, proprio per non inquinare il meccanismo del Triplice Riscaldatore.


Questo Meridiano si occupa di veicolare i Liquidi Organici e di sovrintendere tutti i meccanismi di produzione e distribuzione Energetica (processi anabolici, metabolici e catabolici, organizzazione della risposta immunitaria, sistema neuro-endocrino) sulla base della distribuzione dell’Energia Costituzionale, la Yuan Qi.


Considerando come l’essere umano sia fatto di acqua per buona parte, il Meridiano che si occupa di veicolarne i Liquidi ha a che fare con il viaggio e la manifestazione tangibile della coscienza e dei suoi stati (liquidi esocrini – modalità reattiva, sangue – sè senziente, liquidi endocrini – sè strutturale).


Occupandosi, inoltre dei meccanismi energetici, ha a che fare con il modus operandi della persona: Yuan Qi – agire in virtù della propria dotazione iniziale (costituzione) ed in funzione di un destino da portare a compimento nella vita (differenziazione e realizzazione).


Distaccare, dunque, una persona dal dolore e dalla paura di esso significa consentire a quello Spirito di riprendere il Cammino separandosi dall’identificazione con lo stato patologico e dalla sofferenza, facendo si che possa riprendere fiducia totale nella perfezione della vita così com’è, imparando a vedere i momenti d’impasse (malattia compresa) non come nemici contro cui guerreggiare, ma nodi del proprio Cammino da sciogliere per poter evolvere e proseguire il meraviglioso viaggio della vita.


La possibilità di sentire la propria Yuan Qi (energia costituzionale) scorrere nel veicolo in cui fluisce il divenire della Vita, senza la sensazione di essere le sabbie mobili che ostacolano la propria realizzazione, senza più la percezione di rappresentare l’errore della propria vita, senza più l’auto-identificazione con il male, il dolore e la malattia, ma con la Lucidità e Chiarezza di colui che sa e sente intimamente di vivere un momento difficile, mantenendo integra la percezione di sè, del Sè strutturale. Quel Sè strutturale che sa di avere intatto il potenziale interiore per sciogliere il nodo e ripartire. É la Via per operare la Taumaturgia, cioè la Guarigione “miracolosa”: guarire attraverso con la chance di cambiare le carte in tavola per non essere più semplicemente vittima della difficoltà, ma protagonista di un Cammino che, come è connaturato nella natura umana, può vivere anche momenti difficili, ma non insormontabili.