La Via del Dubbio per evocare la Luce

di Roberto Capponi


Sul rispetto dei tempi individuali nell’apprendimento


Per comprendere realmente l’andamento del ritmo di crescita e sviluppo di ognuno nell’ambito di una Scuola, bisogna comprendere tre aspetti:

  1. Cos’è una Scuola e la sua dirittura
  2. La scelta individuale dello Studente
  3. Il progresso e la maturazione dello Studente


1. Cos’è una Scuola e la sua dirittura

Una Scuola è un’entità che custodisce una Tradizione e la sviluppa attraverso l’incarnazione dei suoi principi in ogni ambito della vita nei suoi Partecipanti, Studenti e Maestri. Il tutto attraverso gli strumenti che le sono propri, nelle Scuole di matrice Taoista attraverso i 5 Pilastri della Conoscenza (Classici, Riti/Alchimia, Divinazione, Medicina, Arti Marziali). La Tradizione è l’anima della Scuola ed essa, attraverso i Maestri, la sviluppa, la onora, la fa crescere: questa è la dirittura della Scuola; entrando in essa, si deve aver chiaro che tipo di atmosfera si respiri e verso quale direzione si tenda ed attraverso quali strumenti e, se si sceglie di farne parte, se ne deve accettare la procedura e la mentalità o sarà intralciata la trasmissione della conoscenza.


2. La scelta individuale dello Studente

Entrati a far parte di una Scuola, si deve fare una potente scelta in cuor proprio: di partecipare e compartecipare del Percorso offerto. Senza questa scelta sincera ed autentica, il risultato non sarà soltanto deludente e parziale ma, a lungo andare, dannoso. Scelta significa ri-configurazione dei parametri della percezione sulla base di precise metodologie, logiche ed obiettivi coerenti e consoni con la Via che si segue. Seguire il metodo parzialmente, significa “riprogrammare il proprio Essere intrinseco” sulla base di istruzioni parziali e, quindi, fuorvianti. La trasformazione del paradigma percettivo attiva il Pericardio ed il suo Meridiano che filtra la Realtà in base alle scelte, alla percezione che si configura. Esso porta le esperienze vissute ed elaborate attraverso questi parametri per mezzo del Sangue nella Costituzione (Jing – Natura Essenziale) gestita dai Reni. A questo punto, riconfigurato il proprio potenziale costituzionale (Jing) sulla base delle istruzioni ricevute dal Sangue del Pericardio, questo nuovo modo di essere verrà distribuito ad Organi e Visceri per mezzo del Meridiano del Triplice Riscaldatore: essi verranno attivati (chi riceve più Jing) o depotenziati (chi ne riceve meno) tanto in termini funzionali, quanto attitudinali. In questo modo, si trasmuta continuamente il proprio Essere psico – fisico sulla base della qualità percettiva che si sceglie di applicare.
Le pratiche, le arti e le discipline della Scuola sono configurate sulla specifica filosofia e dirittura della Scuola: coltivarsi attraverso esse senza rimodellare la propria scelta percettiva porta, a lungo andare, a deviare fortemente dal cammino, a viaggiare su vie inizialmente apparentemente parallele a quella corretta, ma poi via via sempre più divergenti, a trovarsi in conflitto tra il se’ che nel frattempo è sorto e quello che nell’intimo si vuole fare sorgere, oltre a disarmonie energetiche e fisiche con squilibri costituzionali.
Consci di questo, si comprende per quale motivo sia assolutamente necessario scegliere di aderire alla filosofia proposta dalla Scuola per procedere nel Cammino e quanto sia pernicioso accettarne solo alcuni aspetti per mantenere la comfort zone in cui rifugiarsi nei momenti di difficoltà.


3. Il progresso e la maturazione dello Studente

A questo punto, create le precedenti condizioni, la crescita e la maturazione, i progressi e la comprensione saranno diretta conseguenza dell’impegno profuso: sta alla libertà dello Studente decidere quanto studiare o praticare ed in virtù di ciò egli è responsabile del proprio progresso. L’importante è che, ogni volta che si cimenti nello studio e nella pratica, lo faccia con totale coscienza e presenza. Quello che, invece, è imprescindibile è la scelta piena e consapevole dell’impegno che ci si assume con se stessi e con la Scuola, onorando i primi 2 punti. Per questo nelle Scuole l’indolenza, la pigrizia, le resistenze (e capricci), le proiezioni sui Maestri e sulla Via (per colmare il propri bisogni di ogni tipo), le pretese di deformare il programma di studio e le sue modalità da parte degli Studenti sono sempre state mal viste, sanzionate e non concesse: è la Via più compassionevole per tenere lontani Studenti ancora ignari dalla perdita della rotta.


Il dubbio comunemente inteso, il grande nemico della conoscenza e della crescita.


La domanda intrinseca all’esserci per “scoprire oltre” e superare la causa stessa del dubbio: questa è la fonte della conoscenza. Dove il dubbio conduca a (e sia animato da) diffidenza, paura, sensazione di insufficienza del se’ e timore della sfida con se stessi, esigenza di controllo, rifiuto di ciò che non sia immediatamente intelligibile per mancanza di adeguata coltivazione (cosa che rischia di portare al “negazionismo”) e paura di dimensioni ancora ignote, si tratta di un grande pericolo per la ricerca della conoscenza che rischia di bloccare l’emersione del se’ potenziale non ancora sorto.


Quando non ci sia dubbio, ma verace e feconda richiesta di conoscenza e conseguente spirito di ricerca, crescita, evoluzione e disposizione d’animo a lasciare vecchie concezioni per potenziali nuove visioni, qualora consone con il proprio percorso, allora la difficoltà e l’impasse che avrebbero potuto generare il dubbio generano lo scatto di livello in termini di comprensione e permettono di identificare e dissolvere con nuovi strumenti dell’essere la sorgente stessa della “crisi”.


Questa è una delle Vie dell’Alchimia, per far si che i meridiani di Polmone, Pericardio e Stomaco consentano l’assorbimento completo del fatto in sé, così da arricchirsene a livello costituzionale (Jing), per riconfigurare la nuova modalità del vivere con presenza e del viaggio attraverso i meridiani di Triplice Riscaldatore, Fegato e Milza che conducono allo sprigionarsi del Cuore.


Dubbio come evidenza di un limite a cui si giunge nel cammino che, per sua natura intrinseca, chiede di essere superato dal cercatore. A quel punto, non è dubbio/impasse, ma spinta a conoscere di più per dissolvere la fonte che lo genera. Così vivendo la ricerca, ogni difficoltà spinge a superarsi luminosamente, non cercando il difetto o il limite fine a se stessi, ma indagando e scoprendo per quale aspetto dell’essere non ancora sviluppato pienamente si è incorsi in essa. E questo ogni volta che si incorra nella necessità di superarsi in ciò in cui ci si scopra privi di chiarezza, risposte e fiducia. Straordinario strumento, così vissuto!