Le Arti Energetiche ed il loro effetto Evolutivo

di Roberto Capponi


Nella logica della Medicina Cinese Classica la circolazione dell’Energia rappresenta il viaggio di una persona nella Vita, con tutte le caratteristiche associate: confort, velocità, precisione, intensità, attenzione e consapevolezza.


La circolazione energetica passa attraverso i Meridiani, che simboleggiano le autostrade intraprese e percorse, cioè il vissuto che prende forma in un continuum spazio temporale che porta il protagonista da una tappa della sua esistenza ad un’altra. Il Meridiano è il letto in cui scorre il fiume (energia) della Vita, ininterrottamente, forse impetuosamente, forse pigramente, ma la sua Natura è il flusso. Il Meridiano rappresenta lo spazio e la libertà di manovra nella vita, rappresenta le varie tappe della Vita che vengono vissute in virtù delle qualità interiori che ognuno di essi trasporta. Il Massaggio Energetico Cinese Tuina è principalmente la Via del Meridiano.


Il ruolo dei Punti dislocati sui Meridiani (usati nel Massaggio Energetico Tuina e nell’Agopuntura) che stimoliamo con l’Intenzione e con le specifiche posizioni determinate dai vari esercizi è quello di determinare apertura e chiusura delle dighe di quello specifico Fiume (Meridiano), allo scopo di modificare qualitativamente le caratteristiche del suo flusso. La Natura del Punto è quello di determinare ritmo, andamento ed intensità di quel momento della Vita. Dove il Meridiano rappresenta l’autostrada, il Punto è la stazione di ristoro che consente di rigenerarsi, fermarsi o ripartire secondo il bisogno. L’ Agopuntura è elettivamente la Via del Punto.


L’aspetto strutturale, materiale, relativo ad organi, visceri, organi di senso, tessuti e strutture varie è, in questo modello concettuale, la presa di forma, la contestualizzazione di quel viaggio espresso dai Meridiani e determinato qualitativamente dai Punti. Gli Organi e le Strutture sono i territori che ospitano il letto in cui scorre il Fiume, determinando, dunque, la sua stabilità, resistenza, durata nel tempo ma che, al contempo, vengono modificati nelle loro caratteristiche dalla presenza stessa dello scorrimento dei fiumi e dalla gestione delle dighe. Fitoterapia, Dietetica ed Oli Essenziali sono principalmente la Via del Corpo.


La pratica Interna ed Alchemica Taoista (Qi Gong, Arti Marziali Interne, Meditazione) rappresentano, alla luce di questo approccio, l’influsso cosmico sulle acque terrestri, che determina il montare o il ritirarsi delle maree. Simboleggia, dunque, la gestione e la creazione delle condizioni a monte della manifestazione tangibile (corpo) e semi-tangibile (meridiani e punti). Si tratta dell’impatto su Corpo ed Energia tramite la sintonizzazione dello Shen con la sua sorgente (Cielo) che, a cascata, influenza la circolazione energetica e la strutturazione corporea. Il Qi Gong è la Via della fusione del Qi del Cielo (Respiro), Qi della Terra (radicamento) e dell’Uomo (alimenti ed acqua) per lo sviluppo, l’alleggerimento e l’evoluzione.


Ogni schematizzazione è, a mio avviso, di per sè limitante, rigida e, per questo, incompleta nel descrivere la realtà, ma è spesso davvero utile per inquadrare alcuni punti cardine. Ecco, dunque, una semplicistica schematizzazione del ruolo che le Arti Energetiche hanno nei confronti del praticante, alla luce, questa volta, della teoria Alchemica Taoista della Completa Realtà (Quan Zhen Dao 全真道).


Il Qi Gong consente alla persona di scoprire, sentire e sintonizzarsi con la propria essenza costituzionale e con la propria natura essenziale. In questo modo, si permette di riprendere il Viaggio lì dove si è eventualmente interrotto, deviato o rallentato, portando la persona in una condizione di disarmonia, di malattia, di impossibilità, di sofferenza. Il Qi Gong e l’Alchimia sono la Via per intavolare una trattativa con il Potenziale che caratterizza ognuno di noi, prendere atto della sua ragion d’essere e lasciare che possa esprimersi al massimo e senza freni per conto del Mandato ( Ming) che siamo chiamati a realizzare, superando quei meccanismi egoici che ci impediscono di accettare la vita per quello che ci è stata affidata e farle, dunque, riprendere il vero flusso che le compete per la realizzazione della propria esistenza. Questa è la Via della Taumaturgia.


Le Arti Marziali Interne hanno il ruolo specifico di permettere la massima espressione di sè. Sulla base della consapevolezza che la persona ha del proprio essere fisico ed attitudinale, con la pratica marziale interna Taoista si diventa sempre più compartecipi della propria possibilità espressiva, del proprio diritto a manifestarsi con totale Autenticità, lasciando che il Mistero che anima ogni vita venga alla Luce per donare la spontaneità che la Natura applica al mondo fenomenico al praticante che si dedica a questo percorso. La ricerca della verità, della propria intima verità come Via attitudinale per il più luminoso dei viaggi, quello della Vita. Il confronto non come scontro, ma come dialogo inizialmente, per poi giungere a fare dell’impulso del compagno di pratica un dono di energia con la quale nutrire il proprio agire, il proprio esprimersi e manifestarsi per la Libertà e la Realtà.


La Meditazione è la Via del superamento di Sè. Lavorando con questo metodo si giunge a scoprire, sentire e comprendere profondamente che quello che si sa, che si è acquisito, che si è imparato diviene un profondo stato di coscienza. Si supera la concezione di sè come protagonisti o proprietari di una vita, di un cammino, di un viaggio, ma ci si scopre come parte di un tutto interconnesso con il tutto, ci si percepisce come mandatari di un progetto realizzativo che non coinvolge solo il singolo, ma l’intero cosmo, ci si rende conto di essere nocchieri consapevoli di una nave nell’oceano dell’esistenza da portare in porto, l’approdo di colui che svela a se stesso di non essere obiettivo della propria vita o esistenza, ma strumento. Tanto più strumento e non protagonista, tanto più luminoso, leggero, pervasivo e presente nel vivere, nel divenire, nel non essere all’inteno della presenza. É la Via del Perfezionamento.


Questa è la concezione su cui sviluppiamo lo studio e la pratica nel CentroTian Chong.