Lo Spirito degli Alberi

di Roberto Capponi


Nella tradizione Taoista della Completa Realtà (Quan Zhen Dao) è molto sentito il contatto con la Natura, essendo considerato l’umano come microcosmo di un macrocosmo a cui appartiene e dalla cui matrice deriva. Riconoscere e riconoscersi nell’energetica dell’ambiente in cui si nasce, in cui ci s trova o in cui ci si trasferisce è di fondamentale importanza non solo per armonizzarsi alla condizione macrocosmica, ma anche per comprendere e compartecipare dei meccanismi organizzatori del proprio Destino.


Le Piante, gli Alberi in particolare, rappresentano in natura il mondo dello sviluppo verticale, cioè della propulsione innata di ogni vivente di ricercare il proprio divenire, la propria realizzazione, il proprio compimento, la capacità di riconoscere il senso profondo del proprio essere al mondo. Parimenti, gli Animali sono l’espressione dello sviluppo orizzontale, vale a dire la coltivazione degli aspetti sostanziali, corporei, esperienziali di cui nutrirsi per e nella vita, così che questi aspetti siano trampolino di lancio verso il ritorno al Cielo, rappresentato dalle Piante.


L’Umano è il link tra questi due mondi: vitale e cultore degli aspetti corporei come gli animali, ascetico e trascendentale come gli Alberi.


Compreso questo simbolismo, ci si rende conto di come le caratteristiche della flora, della fauna e dell’umanità indigena vengono profondamente influenzate dalla struttura e la conseguente energetica territoriale, caratterizzata non soltanto dalla presenza e dall’alternanza di monti, mare, laghi, fiumi, esposizione al sole specialmente in relazione alla latitudine ed alla logitudine geografica, agenti climatici più o meno manifesti e potenti, ma anche dall’azione dell’Uomo che ne trasforma significativamente il potenziale, attraverso le strade, gli insediamenti, le dighe… È, quindi, decisamente lecito aspettarsi di scoprire caratteristiche energetiche molto simili nel regno vegetale, animale ed umano di un certo luogo.


Attraverso lo studio di questi meccanismi e della loro comprensione, si passa all’analisi della struttura delle piante (foglie, rami, tronco, corteccia, radici, allineamento nello spazio, struttura, zone rotte, consunte o bruciate, direzioni cardinali verso cui cresce o non cresce…).


Scoprire la propria attrazione per una pianta che abbia determinate caratteristiche ci svela di essere nella sua stessa condizione energetica, di risuonare con il Destino che questo Albero sta perseguendo. Ad esempio, una pianta che cresca al sole, che sia bassa, larga alla base, con foglie dai bordi smussati, carnose, con un terreno ben umidificato, che tenda ad espandersi verso est mentre non sviluppa rami e fogliame a nord, ci sugggerisce l’idea di un percorso basato sullo Yin (larghezza, bassezza, umidità a terra, foglie carnose e smussate…) che tende verso lo Yang (sole) e verso lo Yang dell’Est (elemento legno) e che teme l’energia del Nord (Freddo – elemento Acqua). Ciò sugggerisce l’idea dell’Acqua che genera il Legno e tendenza a soffrire il Freddo. Quindi una persona che sia attratta da questa pianta, sarà probabilmente animata da spirito progettuale e creativo (Legno), basandosi fortemente sul proprio potenziale (Acqua), ma che rifugge le difficoltà, teme il blocco e ciò che lo fa sentire impossibilitato e senza speranza.


Questo semplice esempio per lasciar emergere il profumo di questa antichissima tradizione naturalista (sciamanica) ed alchemica, che considera l’Albero come Maestro e guida in un percorso di autocoscienza ed autosviluppo che si basi, in prima istanza, sull’Onestà che porti a svelare il Mistero del sè e della propria Vita, per divenire realmente Autentici, così da lasciare chhe la Natura Essenziale che caratterizza ogni vivente, sia libera di brillare.


Questo studio si sviluppa attraverso l’analisi con diversi modelli concettuali, ognuno dei quali verrà scelto in virtù dello spirito che sottende la ricerca che ognuno fa nella sua vita: 5 Elementi, 3 Tesori, 6 Livelli, 7 Po e 3 Hun, 9 Palazzi sono le diverse modalità con cui avventurarsi nella ricerca della scintilla spirituale che la Natura ha piantato nel nostro essere, così da farla germogliare.